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Visualizzazione dei post con l'etichetta Viaggio nell'Italia misteriosa

Il sasso in bocca...

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La  credenza nei fantasmi è ampiamente diffusa tra il genere umano, qualunque sia l'etnia a cui  appartenga.Tra i popoli italici era diffusa la credenza che coloro i quali erano morti prematuramente,violentemente,suicidandosi,o subito dopo il matrimonio,fossero "arrabbiati" e per questo l'anima rimanesse in terra vagando e spaventando i vivi.La religione greca e poi romana attribuisce un grande potere a Hectate,divinità psicopompa cioè in grado di muoversi liberamente tra il mondo infernale,quello dei vivi e quello degli dei.La dea degli incantesimi e degli spettri  è rappresentata con una torcia in mano proprio per la sua capacità di accompagnare i morti nell'Ade e è trina cioè con tre facce: Giovane,adulta e vecchia.Le sue statue venivano poste agli incroci (trivi) e a protezione dei viandanti,il tre era il numero a lei dedicato e talvolta veniva associata alle fasi lunari e alle stagioni,d'altra parte fu lei a sentire le urla disperate di Proserpina...

Velia,la fanciulla velca

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E' nota in tutto il mondo come la Fanciulla Velca . Il suo squisito ritratto è considerato uno dei capolavori dell’arte antica ed è il frammento più “classico” di tutta la pittura funeraria etrusca. Si chiamava Velia, Velia Spurinna . Era nipote di Velthur il Grande, che aveva comandato due eserciti etruschi all’assedio di Siracusa e di Ravnthu Thef rinai : era sorella di Avle , l’eroe Tarquiniese che affrontò Roma in campo aperto e la vinse. Sposò Arnth Velcha , appartenente ad un’aristocratica famiglia di magistrati di rango così alto che avevano il diritto di essere scortati dai littori con i fasci di verghe e l’ascia bipenne che, prima a Tarquinia e poi a Roma, furono il simbolo del massimo potere. Dei Velcha conosciamo anche l’aspetto perché molti di essi furono dipinti nelle pareti della loro grande Tomba degli Scudi, che prende il nome dalle armi raffigurate in uno dei suoi affreschi. Qui tra gli altri, appaiono anche i genitori di Arnth che, adagiati sul le...

Le streghe di Benevento

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Si dice che a Benevento si riuniscano le streghe di tutta Italia e la leggenda circola dal XIII secolo , epoca in cui i Longobardi si spinsero sempre più nel sud d’Italia per completare la disfatta della potenza romana. Già la romanità era stata contraddistinta dal rituale legato alla venerazione della dea egizia Iside,simbolo paranormale e magico, già adorata dai Greci.Infatti si era soliti associare Iside a Ecate dea degli inferi e a Diana, dea della caccia. Se ne deduce che il nome Janara con il quale si è soliti chiamare la strega di Benevento possa derivare da Diana. Quindi la genesi delle streghe beneventane è da collocare in una realtà del tutto pagana e in rituali terrificanti che hanno visto streghe danzare intorno al fuoco, causando atroci deformità nei neonati, procurando loro grandi pene,generando senso di profonda angoscia nei malcapitati oggetto dei loro malefici. La cosa ancora più particolare è che le riunioni avvenivano intorno a un albero di noci lungo la riva...

Video Rai.TV - TG1 - Civita di Bagnoregio meraviglia unica nel suo genere

Video Rai.TV - TG1 - Civita di Bagnoregio meraviglia unica nel suo genere Mirabiliatour. Viaggio nell'Italia mai vista.. Tweet #TwitterStories

I segreti della città di Bari

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Il chiarore di Bari rimane integro anche quando il cielo sembra assumere grigiore per il brontolio di nuvole grosse che turbano la quiete di un cielo terso tutto mediterraneo. E’ la pietra del luogo ,la pietra leccese,con cui sono costruite chiese e palazzi che magnifica il bianco sfavillio di fregi ,capitelli e pinnacoli .La città antica di Bari è un dedalo di stradine lastricate di pietra levigata che ritrovano sempre al crocevia un chiesa che testimonia una realtà spirituale molto antica protesa fra oriente ed occidente perché fu punto di incontro fra realtà religiose occidentali ed orientali .Grandi flussi di pellegrini crociati diretti verso la Terra Santa movimentarono la storia di questa città che era stata sede di gastaldi longobardi ed emiri mussulmani. L’influsso arabo ed orientale è fruibile in ogni dove quando ci si appresta ad entrare nelle chiese , meraviglia infatti la struttura greco ortodossa che primeggia al posto dell’altare. Bari è una città di mare che si è d...