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La notte dei falò a Nusco

Fino a 20 gennaio a Nusco,in provincia di Avellino,si celebra San Antonio,protettore degli animali. L'antico borgo,nascosto tra le montagne,si illumina con l'accensioe dei numerosi falò,come avviene in altre zone d'Italia e del mondo.Con questa festa si vuole celebrare San Antonio Abateil santo che benedice e protegge gli animali. Ma il fuoco che brucia di notte nel mezzo delle piazze è anche un'antica tradizione che affonda le radici nel passato e si mischia con l tradizione pagana. Il fuoco purifica,distrugge il male e dalle ceneri si rigenera il bene. Con questo atto la società contadina cercava di tenere lontano il male e augurava la venuta del bene. Tra cristianesimo e paganesimo,,una tradizione che sfida la legge del tempo.

Ricette dalla Tuscia

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Acquacotta con i carciofi Ingredienti: 6 carciofi romaneschi, 3-4 rametti di mentuccia, pomodori ciliegino o grandi maturi, 2 spicchi di aglio, un peperoncino piccante, un uovo a testa, mezza patata a persona, olio extravergine d’oliva, sale, pane casereccio raffermo. Per questa acquacotta occorre pulire sei carciofi, eliminando le foglie esterne più dure e le punte delle altre foglie, come si procede per fare i carciofi al tegame che vanno tagliati a fettine; insieme con il carciofo si possono utilizzare anche i gambi privati dello strato esteno più duro. Tutte queste parti dei carciofi vanno messe a cuocere in una pentola, possibilmente di coccio, contenente semplice acqua bollente salata al punto giusto, insieme con due spicchi di aglio vestito, un peperoncino piccante tagliato a metà, alcuni pomodoretti del tipo a grappolo (ciliegino), lavati in acqua corrente o 2 pomodori maturi tagliati a pezzi, due patate di produzione locale (di Grotte di Castro) pulite e tagliate a m

L'acquacotta della Tuscia

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Gli ingredienti: 1 kg di cicoria di campagna, 4 patate grandi, pane raffermo del tipo casereccio, aglio, peperoncino, olio extravergine d’oliva della Tuscia, 2 cipolle, sale, 2-3 rametti di mentuccia fresca (nepitella), 3-400 g di pomodori freschi (per chi lo vuole un uovo a persona) Preparazione In una pentola contenente solamente acqua e sale, mettere a cuocere le patate sbucciate e tagliate a metà, 3-4 spicchi di aglio interi, le cipolle tagliate a fettine, la mentuccia, il peperoncino e i pomodori a pezzi (un tempo, fuori stagione, si usavano i pomodoretti piccoli a grappolo). La cicoria selvatica va sbollentata a parte per qualche minuto, per eliminarne il sapore amaro non a tutti gradito, e va aggiunta in un secondo momento, mentre quella coltivata può essere introdotta fin dall’inizio.Volendo ottenere un piatto unico, a fine cottura si può aggiungere un uovo a persona, cotto "in camicia" nel brodo della stessa zuppa o addirittura sbattuto dentro. Durante l

Le ricette di una volta..le sfogliatelle di S.Rosa

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Anche se pare che la ricetta sia nata a Conca dei Marini,nel salernitano,è pur sempre un dolce dedicato alla patrona di Viterbo.Infatti ogni 3 settembre, da ormai più di 750 anni, avviene la sfilata della Macchina,candidata Unesco,attraverso un percorso di 1 km e mezzo per le vie buie di Viterbo.. Ricetta delle sfogliatelle di Santa Rosa Ingredienti: - Farina 800 sr - Burro 300 gr. - Un pizzico di sale - Per il ripieno occorrono: - 300 gr. crema pasticciera - 200 gr. marmellata di amarene - 2 rossi d'uova - zucchero a velo Preparazione: Preparate una pasta sfoglia con la farina, il burro, e un pizzico di sale. Dopo averla fatta riposare, stendetela col mattarello e con un tagliapasta ricavate tanti tondi di 10 cm. di diametro. Su metà dei tondi versate un po' di confettura di amarene e un po' di crema. Ripiegate i tondi facendone congiungere i bordi schiacciandoli con le dita. Col rosso d'uovo spennellate la superficie dei dolci e mettete in

Le ricette di una volta..l'acquacotta con la pecora

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Una ricetta che proviene dalla maremma viterbese e più precisamente da Tuscania,borgo di origine etrusca famoso per le sue bellissime chiese romaniche. ACUACOTTA CON LA PECORA Ingredienti : Una pecora, patate, sedano, maggiorana, pepe, cipolla, pomodori maturi, vino rosso, mentuccia, pane casereccio raffermo, pecorino. Dopo averla lavata in acqua corrente, la pecora veniva tagliata a pezzi (da cui il termine “pezzata”), che si mettevano a cuocere in un grosso caldaio pieno acqua salata, rinnovando due o tre volte l’acqua di cottura, nel tentativo di eliminare il cattivo odore. I vari pezzi venivano poi messi ad insaporire in un tegame, insieme con le verdure e gli odori disponibili. Durante la cottura, che era lunga, veniva aggiunto ripetutamente del vino rosso. Alla fine si distribuivano i vari pezzi di pecora nelle scodelle, dove erano state predisposte le fette di pane casereccio raffermo e, per finire, si aggiungeva il pecorino grattugiato. Questo piatto veniva pre

Il primo portale esperienziale della Tuscia

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Presentato il 19 luglio durante un workshop organizzato da Medioera,il festival della cultura digitale,il primo portale esperienziale della Tuscia: www.tusciainrete.it Un nuovo approccio,un respiro più ampio da vivere,amare e soprattutto condividere con il resto del mondo...Raggiungici anche tu e descrivici le tue passioni..

Tre cartoline dalla mia Italia

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Seguo il suggerimento della mia amica Monica e pubblico 3 cartoline dalla mia terra,la Tuscia. Un dromos il corridoio che porta alla tomba.Secondo gli Etruschi il corridoio simboleggiava il passaggio all'altra vita,quella nell'aldilà.Nella tomba del defunto venivano lasciate vettovaglie,oggetti cari,profumi,lance..Tutti le cose che in vita avevano avuto un certo valore. Foto scattata presso la necropoli di San Giuliano,parco naturale regionale Marturanum,Barbarano Romano,Tuscia viterbese. Il sapore antico dei luoghi che puoi ancora assaporare girando tra i vicoli stretti dei borghi Un tempo si scendeva per i vicoli ripidi e si portavano a pascolare le capre "sotto le mura"dove l'erba era alta e infestante...Non avendo il taglia erba si usavano questi graziosi animali.Foto scattata presso Vignanello,antico borgo della Tuscia Nella mia terra ci sono tanti paesaggi:il mare,i monti,la campagna e due laghi,uno,quello di Vico,incastonato tra i monti C